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Dave Heath: il fotografo della malinconia e delle emozioni

Dave Heat: Washington Square, New York City, ca. 1960 Gelatin silver print7 3/4 × 8 1/4 in19.7 × 21 cm
E allora andiamo a scuriosare su questo interessante fotografo:
Dave Hateh
Intanto scopro che è al Moma e questo lo accuso un po... non mi fraintendete, non conosco davvero tutti i fotografi del mondo, neppure quelli strafamosi, ma rimango male di non averlo ad aggi mai intercettato...

http://www.moma.org/collection/artists/2564?locale=en

E' attualmente esposto a Parigi, indicato nell'agenda del Paris Photo, fino al 15 Ottobre
http://www.parisphoto.com/agenda/dave-heath
e qui una bella chicca in Polaroid:
http://vintagephotosjohnson.com/2012/11/25/dave-heath-polaroid-project-ii/

Questo fotografo era un contemporaneo di Robert Frank, Gary Winogrand, e tutto il nuovo movimento di fotografi di strada degli anni '50 e '60. 



Dave Heath’s ‘Kansas City, Missouri’ (1967 negative, 1968 print). PHOTO: THE NELSON-ATKINS MUSEUM OF ART, KANSAS CITY, MISSOURI: GIFT OF THE HALL FAMILY FOUNDATION
© Dave Heath dal libro un dialogo con Solitude
Continuo a leggere e a documentarmi, e scopro per l'ennesima volta che, si, i "trasversali" li riconosco, i fotografi che lavorano sull'inconscio li "sento" guardando anche un solo scatto... Quanto ci sarebbe da dire su questo?


Dave nasce nel 1931 inizia a fotografare nei primi anni 50, scatta immagini che documentano tutto guerra, strada, volti, emozioni, fotografa seguendo le evoluzioni della macchina fotografica, usa veramente di tutto. Le prime fotografie sono della guerra di Corea. Tornato in America, ha continuato i suoi inseguimenti fotografici cercando da solo e seguendo i seminari di W. Eugene Smith, che, insieme a Robert Frank, gli hanno fatto emergere il suo personale e vero modo di esprimersi.
 Heath si focalizzerà sulla strade della città americane durante la fine del 1950 e '60, catturando scene intime di vita quotidiana con una fotocamera 35 mm. 
E' uno street photographer ma con una poesia che sembra provenire da una ricerca profonda nell'animo umano, "è convinto che il progetto fotografico sia più significativo che l'immagine singola" (trovo scritto in un articolo di una galleria americana), "lui spara in serie sulla base di temi, quindi"

Dave Heath: James J. Rotimer, Director, Metropolitan Museum of Art, New York City, ca. 1959Gelatin silver print6 1/2 × 9 3/4 in16.5 × 24.8 cm

Trovo molte immagini che confermano che ha lavorato con diapositive e con le Polaroid.

Dave Heath: Washington Square, New York City, ca. 1960Gelatin silver print3/4 × 8 1/4 in19.7 × 21 cm

Uno dei lavori più citati e che sembra interessantissimo è "Dialogo con la solitudine" che è poi diventato un libro, dalle immagini che sono riuscita a trovare, emerge una chiara ricerca sui sentimenti più negativi dell'essere umano.

Se siete collezionisti di libri ecco dove poter acquistare a svariati prezzi il suo  libro:

http://www.micamera.com/shop/rarita/a-dialogue-with-solitude-dave-heath/
http://www.amazon.com/Multitude-Solitude-Photographs-Dave-Heath/dp/0300208251

E siccome detesto i copia incolla riarrangiati vi linko questo bell'articolo sul wall street Journal
che parla proprio di questa serie e che racconta il lungo periodo che Dave ha attraversato:http://www.wsj.com/articles/multitude-solitude-the-photographs-of-dave-heath-review-1443478365

Ok Buona serata e alla prossima scoperta!

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